ADDOMINOPLASTICA, MINI ADDOMINOPLASTICA – Chirurgia estetica addome

Anestesia  totale

Anestesia totale

1 - 2 ore

2-3 ore

asd

2-3 giorni

KLK

3-6 settimane

dolore  controllabile  con analgesici

doloroso, controllabile con i farmaci, dolore, paragonabile a un taglio cesareo

2 150

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“Al mio ordine: tutte le donne del mio regno si devono mantenere belle, così per i loro mariti sarà più facile rimaner loro fedeli.”

(Luigi XIV, Il Re Sole)

 

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INDICAZIONE

Un addome flaccido, pendulo e adiposo è spesso conseguenza di un dimagrimento importante e/o repentino, a causa di gravidanze o, più banalmente, di uno scorretto stile di vita, sedentarietà e forza di gravità. Il rilassamento addominale è una situazione comune, il tessuto tende a rilassarsi eccessivamente, con la conseguenza di un cedimento muscolo cutaneo evidente.

Un addome prominente può essere senz’altro causa di insoddisfazione sia per gli uomini che per le donne. Può essere il risultato di eccesso di peso, debolezza della muscolatura, gravidanza o perdita di tono della pelle che non risponde più alle diete o all’esercizio fisico. Per coloro che hanno perso una notevole quantità di peso, l’unica soluzione per eliminare la pelle in eccesso è la chirurgia plastica.

L’addominoplastica è l’intervento di chirurgia plastica che rimuove il tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome, al fine non tanto di ridurre il peso, quanto di donare alla parete addominale l’aspetto di un addome piatto e prominente.

La dieta e l’esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato, poiché questa situazione è spesso accompagnata dall’allontanamento dei muscoli addominali fra loro e dall’indebolimento della parete addominale stessa.

La procedura di addominoplastica consiste nell’asportazione della cute in eccesso e nel rassodamento dell’addome, mediante il riposizionamento delle fasce muscolari. Le smagliature, quando possibile, vengono rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata, registrando un deciso miglioramento.

Il rassodamento chirurgico passa attraverso due vie: quella tradizionale (dermolipectomia addominale) e quella più innovativa (mini-addominoplastica o lifting microchirurgico dell’addome).

L’intervento può essere abbinato a una liposuzione dell’addome.

OPERAZIONE

L’operazione plastica all’addome consiste nel rassodare i muscoli, ridurre la distanza eccessiva fra gli stessi, suturandoli insieme rimuovendo l’eccesso di pelle e l’ipoderma delle zone incriminate dell’addome.

Nel caso della plastica all’addome il taglio viene fatto sopra i genitali così che la cicatrice risultante dall’operazione sia nascosta sotto la biancheria intima. Si stacca la pelle dai muscoli e la si tende tirandola verso il basso. L’eccesso di tessuto si taglia e si rimuove, l’ombelico si sposta nella nuova posizione.

L’aspetto e le dimensioni della cicatrice dopo l’operazione plastica dell’addome dipende dal tipo e dalle dimensioni del ventre. Se la pelle è più rilassata e c’è abbastanza tessuto afflosciato nel ventre, la cicatrice orizzontale resta in posizione più bassa nel bassoventre, nascosto dalla biancheria intima. La cicatrice è anche intorno l’ombelico, che si deve spostare a una altra posizione della parete addominale.

Spesso la plastica del ventre si combina anche con la liposuzione dei fianchi e della zona del ventre sopra l’ombelico, per conseguire una forma migliore della figura dopo quest’operazione.

La plastica all’addome viene eseguita in anestesia totale e l’ospedalizzazione dura 2-3 giorni.

Nel caso della mini-addominoplastica – l’operazione plastica speciale all’addome – si rimuove l’eccesso del tessuto solo sotto l’ombelico e la cicatrice risultante sarà solo nella zona del bassoventre e non intorno l’ombelico.

LA CURA POST OPERATORIA

Già lo stesso giorno dell’intervento all’addome, è necessario che il paziente si alzi dal letto per prevenire il rischio di una trombosi o embolia.

Dopo due giorni dalla plastica all’addome  il medico rimuove le tubature di drenaggio, tramite le quali il resto del flusso di sangue fuoriesce. Dopo l’intervento, l’addome è legato con una benda elastica e può essere nascosto dai pantaloni. Le ferite sono coperte da cerotti e si lasciano così per 14 giorni.

Il paziente, dopo l’intervento e dopo essere stato dimesso, rimuove la biancheria elastica dal secondo giorno, stacca la garza e applica un disinfettante sui cerotti e sulla ferita, senza staccarli. Poi deve coprire la ferita di nuovo con una garza sterile e stringere l’addome con la biancheria elastica.

Le ferite della plastica non si devono inumidire per 14 giorni. Dopo due settimane il medico rimuove la garza dal ventre e stacca anche i cerotti dalle ferite. I pazienti che non possono venire per provvedere al cambio della benda, possono staccare i cerotti da soli.

I punti di sutura dopo l’intervento sono auto-assorbenti quindi non è necessario rimuoverli. Se si fa anche la liposuzione dei fianchi, si rimuovono i punti di sutura anche da lì. Dopo che si rimuove il cerotto dalla pelle, è possibile lavare il ventre e si raccomanda di cominciare con i massaggi di pressione delle cicatrici dopo 18 giorni dall’operazione: teniamo premuto un punto della cicatrice con un dito per 30 secondi, ripetere l’esercizio, cambiando la posizione del dito su tutta la lunghezza della cicatrice. Questi massaggi si devono ripetere qualche volta al giorno; è anche appropriato usare creme per le cicatrici.

La cintura elastica o biancheria elastica è da portare per 4 settimane dopo l’operazione. Se si è anche fatta la liposuzione, bisogna che la biancheria compressiva copra le zone aspirate per il periodo di 4 settimane in maniera continuativa.

Il paziente dopo l’intervento deve osservare un regime di riposo per 14 giorni, poi di che può svolgere un lavoro di tipo impiegatizio. L’attività fisica piena è possibile dopo 4 settimane dall’operazione.

Nel caso della mini-addominoplastica il paziente cura la ferita come nel caso della operazione all’addome classica, ma il lavoro di tipo impiegatizio è possibile già dopo una settimana e l’attività fisica piena dopo 3-4 settimane.

ALTRE FOTO

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2 Commenti

  • Karol Pubblicato 1.6.2016 9:35

    Lupus e mastoplastica
    Gentilissima Signora Rosa Anna,

    La ringrazio per la Sua domanda. Per la tiroide non ci sono problemi, se Lei non è troppo in sovrappeso e prende regolamente i suoi medicinali. Con il Lupus è possibile sottoporsi all’intervento estetico solo quando il Lupus è in fase inattiva.
    Per quel che riguarda le protesi mammarie per l’aumento del seno, il rischio di rigetto con le malattie autoimmuni aumenta – è tra il 2% e il 30% :(.
    Questo sarebbe da discutere col suo medico di famiglia, che la segue più anni, in modo da valutare insieme tutti i rischi.
    Cordiali saluti
    Karol

  • Rosa Anna Pubblicato 31.5.2016 23:55

    Addominoplastica
    Salve ho 26 anni sono di Napoli soffro di Lupus eritematoso sistemico e ipotiroidismo.
    Avrei intenzione di fare l addominoplastica.
    Posso farla? Mi hanno sconsigliato l’aumento di seno in quanto ci sn complicanze x il rigetto è vero?
    Quanto mi costa l’addominoplastica?
    In attesa di risposte.
    Porgo
    Cordiali Saluti

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